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16/04/2026 18:56
Le lancette dell’orologio battono in modo sempre più insistente: mancano ormai meno di 48 ore all’avvio di “Senza paura”, la grande manifestazione internazionale che si terrà sabato 18 aprile alle 15 in piazza Duomo a Milano. Lega e Patrioti europei sono pronti a opporsi alle politiche dell’Unione e all’amministrazione meneghina di centrosinistra.
L’annuncio, nato basandosi sul concetto di ‘remigrazione’, ossia reimpatrio forzato di tutti i migranti irregolari, è stato accolto in maniera controversa e da giorni sta scaldando l’aula del Consiglio comunale. La presidente Elena Buscemi aveva firmato un’iniziale mozione chiedendo a Prefettura e Questura di valutare se ci fossero le condizioni perché la manifestazione possa svolgersi in sicurezza.
Al “sì” di entrambe le istituzioni, a cui ha fatto seguito il sindaco Giuseppe Sala, che ha ribadito di essere contrato all’evento ma che non si può vietare, il documento ha quindi ricevuto un’altra veste: con il nuovo testo, primo cittadino e giunta sono tenuti a condannare i contenuti dell’iniziativa, “dichiarandoli incompatibili con l'identità civile e democratica di Milano”.
Il leader della Lega, Matteo Salvini, nonché organizzatore e promotore, aveva parlato di atteggiamento fascista da parte di Buscemi per la sua iniziale opposizione. Ma la presidente del consiglio comunale tiene la barra dritta.
La tensione è comunque alta. Prima dell’inizio, alle 14, partiranno contromanifestazioni da tre piazze distinte: da Lima il centrosinistra, da Piazza Argentina gli attivisti per la Palestina e da Piazza Tricolore antagonisti e centri sociali. L’obiettivo è quello di circondare il Duomo, ma tutte dovrebbero confluire davanti alla Statale. Si prospetta una giornata difficile, che metterà a dura prova le forze dell’ordine.