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27/01/2026 19:47
Il Villaggio delle Rose, campo rom dal 1997 nella zona di Chiesa Rossa, situata nell’estremo sud di Milano, continua a vivere nel limbo.
Era il 19 dicembre 2024, quando una delibera del Comune avviò il processo per il ‘superamento’ del campo per via, pare, di alcuni problemi strutturali. Non uno sgombero, ma la graduale evacuazione dei nuclei familiari verso centri abitativi dignitosi. Da allora, sono iniziati i dialoghi con l’amministrazione, alla quale i residenti del campo hanno portato un progetto per una cooperativa autogestita dagli abitanti a proprietà indivisa.
Un’idea apprezzata dal Comune, se non fosse che nel corso dei mesi è emerso il problema dell’inquinamento del terreno, per cui sono necessarie delle bonifiche. L’amministrazione ha quindi chiesto ai residenti, divisi tra rom e ‘gagi’, cioè non rom, di liberare temporaneamente il campo per l’intervento. Metà dei 250 inquilini ha accettato, andando in case Sat, mentre la restante è rimasta. Gli abitanti hanno poi presentato ricorso al Tar, chiedendo anche la sospensiva dei provvedimenti per il superamento. Il Tar non si è però ancora pronunciato, limitandosi però a respingere la sospensiva.
La questione è stata affrontata dagli abitanti del Villaggio delle Rose nella giornata del ricordo del Porrajmos, il genocidio dei rom e dei sinti avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, celebrato lo stesso giorno della memoria della Shoah. Dopo aver intonato l’inno, i presenti hanno elevato il proprio grido contro il superamento e la chiusura del campo.