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14/09/2026 17:25
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Un milione di zaini di nuovo in spalla, oltre 300mila soltanto tra Milano e provincia. La campanella torna a suonare in Lombardia e insieme agli studenti, tra i banchi, tornano vecchie questioni e nuove sfide.
All’Istituto Luigi Galvani di Milano il primo giorno di scuola è cominciato con la visita dell’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi. Tra gli studenti per inaugurare simbolicamente il nuovo anno scolastico, l’assessore ha richiamato soprattutto la necessità di una scuola capace non soltanto di formare, ma anche di ascoltare e accompagnare i ragazzi, soprattutto nei momenti di difficoltà.
Poi ci sono i numeri della ripartenza. Sono oltre 7mila i docenti stabilizzati, mentre circa 5mila cattedre dovranno essere affidate ai supplenti. Resta delicato anche il fronte del sostegno: quasi 36mila gli insegnanti in Lombardia, a fronte di una richiesta che continua a crescere.
E quello appena iniziato sarà anche l’anno delle novità. Parte la riforma degli istituti tecnici, entra a regime il modello 4+2della filiera tecnologico-professionale e in nove scuole lombarde debutta la sperimentazione del liceo matematico.
C’è poi la sfida delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, richiamata anche dal presidente della Regione Attilio Fontana nel suo messaggio agli studenti.
Una scuola che prova quindi a cambiare insieme ai ragazzi e al mondo che li circonda. Ma che questa mattina è ripartita dal gesto più tradizionale di tutti: la campanella che suona e le classi che tornano a riempirsi.