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25/09/2026 16:56
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Aveva rubato le identità delle persone online, per diffondere materiale pedopornografico in rete. Con questa accusa, è stato arrestato un 39enne residente a Robbio. Dalle indagini, è emerso che il giovane si era servito abusivamente di altri account Messenger.
Gli accertamenti sono stati avviati lo scorso anno dalla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica della Polizia di Stato di Novara. Tutto era partito da un profilo social di un pensionato, risultato ignaro alla vicenda ed estraneo ai fatti. Si è subito scoperto che era stato hackerato.
Sui dispositivi utilizzati sono stati trovati 15.000 file tra foto e video di natura pedopornografica, alcuni anche particolarmente violenti. Dai successivi accertamenti, è emerso che avrebbe utilizzato i profili di 200 persone, ignare di quanto stava avvenendo, per condividere i contenuti illeciti in rete attraverso gli accessi abusivi. Nelle scorse ore sono stati sequestrati altri cinque dispositivi informatici che restano ancora da analizzare.
Per il momento, nei confronti dell’uomo, sono state formalizzate le accuse di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. L’indagato è stato portato al carcere di Biella e sottoposto all’interrogatorio di garanzia. Le indagini sono ancora in corso.