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08/07/2026 13:28
Al di là del cancello si vedono i ceppi degli alberi già tagliati e alcuni cumuli di legna accatastati poco distante. I macchinari degli operai sono lì vicino, ma sono spenti. E' così che si presenta il cortile del collegio Volta di Pavia, in via Ferrata, a poca distanza dalla "Nave", la sede di Ingegneria dell'Università. Qui è partito l'abbattimento di venti piante storiche, disposto per motivi di sicurezza da EDISU, l'ente che si occupa dei collegi della città. Una decisione che ha suscitato polemiche e attriti anche all'interno della stessa comunità accademica e che è stato bloccato dal Comune, intervenuto con una diffida.

Nei giorni scorsi è stata lanciata una raccolta firme online per fermare quello che viene definito uno “scempio ambientale”. EDISU ha fatto sapere che il taglio degli alberi è necessario perchè le piante erano malate e le radici, affiorate in superficie, avevano sollevato il marciapiede, causando problemi agli studenti che hanno difficoltà a camminare.

Non possiamo restare a guardare mentre si calpesta la Direttiva Europea che vieta tassativamente di distruggere nidi e disturbare la fauna durante il periodo riproduttivo - si legge nel testo della petizione. Le ragioni di "urgenza" invocate, riconducibili al deterioramento dei cordoli dei marciapiedi provocato dall'apparato radicale, non sono plausibili. Si tratta di una criticità evolutiva ben nota da diversi mesi, se non anni. Inoltre, prosegue l'appello che accompagna la raccolta firme, potrebbero essere stati tagliati alberi appartenenti a specie diverse da quelle inizialmente comunicate da EDISU, in totale assenza di trasparenza circa l'esistenza di una reale ed effettiva perizia agronomica che giustifichi un intervento così drastico. La petizione ha già raccolto più di 500 sottoscrizioni.

Sul caso nelle scorse ore è intervenuta anche Legambiente che critica la tempistica dell'intervento e che parla di "soluzioni drastiche" applicate a problemi che potrebbero essere gestiti in modo molto più lungimirante. EDISU ha chiarito che una volta terminati gli abbattimenti verranno ripiantumati altri 25 alberi, più adatti a contrastare il caldo, ma non è chiaro se e quando l'intervento potrà ripartire.