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01/09/2026 18:21
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Un italiano al comando del Mondiale, le Ferrari pronte a giocarsela davanti alla marea rossa di spettatori e sessant’anni esatti da una vittoria che a Monza nessuno è ancora riuscito a ripetere. Il Gran Premio d’Italia 2026 si prepara a essere uno dei più speciali degli ultimi anni.
Il conto alla rovescia è partito ufficialmente dall’Automobile Club Milano: dal 3 al 6 settembre il Tempio della Velocità torna al centro del mondo della Formula 1, con Andrea Kimi Antonelli protagonista assoluto della stagione e il Cavallino che sogna il colpo grosso davanti al pubblico di casa.
E quest’anno la storia pesa più del solito. Era il 1966 quando Ludovico Scarfiotti, su Ferrari, vinse il Gran Premio d’Italia: sessant’anni dopo resta ancora l’ultimo pilota italiano ad aver trionfato a Monza. Durante la presentazione è stato premiato suo figlio, mentre a fare da sfondo c’era un’altra rossa da album dei ricordi: la Ferrari F399 dell’era Schumacher.
Ma Monza non vive soltanto di nostalgia. La concessione dell’Autodromo ad ACI è stata prolungata fino al 2044, aprendo la strada a nuovi investimenti e soprattutto alla possibilità, ormai sempre più concreta, di mantenere qui la Formula 1 ben oltre l’attuale accordo, valido fino al 2031.
Nel frattempo il circuito cambia faccia: 4.200 posti in più, nuove tribune e hospitality, oltre 40 maxi schermi, 200 nuovi altoparlanti e una zona prato completamente ripensata.
E c’è spazio anche per una tradizione ormai diventata un piccolo rito del sabato: al pilota che conquisterà la pole position andrà l’Anello della Regina Teodolinda, realizzato dagli artigiani brianzoli.
Tutto pronto, dunque. E con Antonelli in testa al Mondiale, la Ferrari che vuole tornare protagonista e quella vittoria italiana che manca da sessant’anni, gli ingredienti per un weekend da ricordare ci sono tutti. Adesso manca soltanto il semaforo verde.