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09/07/2026 18:22
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Ha fatto il suo ingresso nell’aula bunker di San Vittore, a telecamere rigorosamente spente per tutelare la sua persona, William Alfonso Cerbo, collaboratore di giustizia nell’ambito del processo ‘Hydra’. L’udienza ha sancito quindi l’ingresso del filone con rito ordinario nel dibattimento, che punta a fare piano piano luce sull’inchiesta della Dda di Milano sul presunto sistema mafioso lombardo formato da Cosa nostra, 'ndrangheta e camorra.
Nascosto dietro un tendone ed esposto alla sola vista del collegio di giudici, presieduto da Maria Luisa Balzarotti, Cerbo ha deposto rispondendo a tutte le domande dei pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane. Conosciuto come ‘Scarface’, il 44enne è già stato condannato a cinque anni in abbreviato con l'attenuante della collaborazione. Cerbo ha esordito ricostruendo la sua carriera criminale tra Catania e la Lombardia e i rapporti con gli altri gruppi mafiosi e camorristici. ‘Scarface’ ha raccontato della sua esperienza di collettore economico a Milano del clan catanese dei Mazzei.
La sua attività, in Lombardia, si concentrò a Buccinasco, Paderno Dugnano e i centri vicini soprattutto nella vendita di materiale edile attraverso società infiltrate dalla criminalità organizzata. Cerbo ha inoltre spiegato di aver assistito alla nascita di questa cosiddetta “super mafia” a tre teste, attiva tra Milano e Varese e con legami anche col mandamento di Castelvetrano, nel trapanese, quello di Matteo Messina Denaro. L'alleanza, stando alle sue dichiarazioni, è nata nel 2019.
L’interrogatorio si è quindi chiuso con il ricordo del summit del giugno 2020 a Inveruno, nel Milanese, considerato dalla Procura come l’inizio della “super mafia”. Cerbo ha raccontato del “grande investimento” di cui si è parlato e ha fatto cenno anche all'interesse per l'Ortomercato meneghino del gruppo e dell'ex impresario dei vip Lele Mora.
L’esame di ‘Scarface’ continuerà per altre due udienze, il 15 e il 17 luglio. In tutto, nel procedimento con rito ordinario, a carico di 45 imputati, saranno sentiti 500 testimoni di accusa e difese.