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04/08/2026 09:53
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Un lungo applauso, poi il silenzio. Così Milano ha salutato oggi don Antonio Mazzi. Alle 15, nella basilica di Sant'Ambrogio gremita di centinaia di persone, si sono svolti i funerali del fondatore di Exodus, morto venerdì a 96 anni. Amici, collaboratori, tanti ragazzi passati dalla sua comunità che da oltre qurant’anni aiuti i più giovani contro le dipendenze, e le istituzioni si sono stretti attorno a chi ha dedicato la vita a offrire una seconda possibilità a chi era rimasto indietro.
Tra i presenti anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha annunciato il suo sostegno alla proposta di dedicare a don Mazzi un posto nel Famedio di Milano, ricordando anche la sua capacità di andare sempre dritto all'obiettivo e il legame profondo con i suoi ragazzi.
Alla cerimonia anche don Luigi Ciotti, che ha ricordato l'amico di una vita con parole che ne riassumono l'impegno. Un richiamo alla responsabilità educativa e all'accoglienza che, ha spiegato, don Mazzi ha testimoniato ogni giorno attraverso Exodus.
Fuori dalla basilica una lunga fila di persone ha atteso il proprio turno per l'ultimo saluto. Al termine della celebrazione, la salma è partita verso Maguzzano, sulla sponda bresciana del Garda, dove sarà tumulata in forma privata nel cimitero dell'Opera Don Calabria, all'interno dell'abbazia in cui Mazzi aveva studiato da giovane. Una giornata di lutto cittadino che Milano ha vissuto rendendo omaggio a uno dei suoi educatori più conosciuti e amati.