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27/08/2026 18:54
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

La difesa aveva chiesto il ritorno a casa, ma per il gip Alberto Carboni, Alessandro Chiani deve restare in carcere. Niente domiciliari quindi per il 19enne, condannato in primo grado a 20 anni e mezzo milione di risarcimento per il tentato omicidio e rapina di Davide Cavallo. La vittima, studente bocconiano 22enne all’epoca del fatto, nell’ottobre 2025 era stata accoltellata in corso Como a Milano da Chiani, mentre altri quattro partecipavano all’aggressione. Da allora, il giovane è rimasto parzialmente paralizzato.
Tra le motivazioni che hanno portato il gip Carboni a rigettare la richiesta di domiciliari, il fatto che il 19enne è “cresciuto in un contesto famigliare sano e accudente” e “la violenza è stata dunque una sua libera scelta”. I genitori di Chiani, ha sottolineato il magistrato, “hanno avuto attenzione per i suoi bisogni e i fratelli avrebbero potuto costituire un esempio virtuoso”.
Nessuna situazione familiare di marginalità, quindi, a cui si aggiunge, sottolinea Carboni, la mancanza di un reale pentimento per quanto accaduto. Il gip ha motivato questo pensiero tornando all’interrogatorio di garanzia, dopo il quale Chiani “non aveva fatto altro che minimizzare il suo comportamento”, senza peraltro “mostrare vicinanza alla persona offesa”. Tornato sul luogo del fatto, in via Rosales, il 19enne si preoccupò solo delle possibili conseguenze a suo carico una volta visto il sangue.
Di tutt’altro avviso il difensore, l’avvocato Amedeo Rizza, che, nel chiedere la scarcerazione, parlava di “una presa di coscienza del disvalore delle proprie azioni”, ravvisandola nell’abbraccio tra Chiani e Cavallo durante il processo. E poi, il legale ha ricordato che il 19enne ha già risarcito 30mila euro e ha richiesto di “poter intraprendere il percorso di giustizia riparativa”. Ma i familiari di Cavallo, con una lettera al giudice, avevano pacatamente fatto notare che il processo di tale istituto richiede tempo e sacrificio. E il gip è stato concorde.