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31/10/2026 19:36
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

I 500 parà della Folgore mandati a Milano dopo i fatti di sabato 17 e domenica 18 ottobre resteranno fino al 31 marzo 2027. Il governo ha infatti prorogato la misura che vede impegnati i militari in città per assistere le forze dell’ordine nelle zone più sensibili. Il loro mandato avrebbe dovuto scadere a fine anno e la loro presenza serve solo come deterrente: dopo il no del Quirinale, ognuno di loro può solo fare vigilanza, senza intervenire direttamente. Tre mesi in più quindi, per un costo che si aggira intorno ai 6 milioni di euro.
Una notizia che sicuramente farà discutere. Anzi, lo sta già facendo: i due nomi di punta del centrosinistra per le comunali del 2027 hanno già commentato. Mario Calabresi, pur ringraziando l’Esercito, sostiene che “Non abbiamo bisogno di militarizzare Milano. Con quei soldi”, le sue parole, “il governo dovrebbe mandare agenti di polizia stabili ed educatori per uscire da un'idea di emergenza e costruire sicurezza e futuro”. Sulla stessa lunghezza d’onda Pierfrancesco Majorino, che, parlando di una farsa, aggiunge che il contingente militare non servirà a garantire maggiore sicurezza in città.
Sulla questione, i cittadini si dividono. C’è chi concorda con i due politici di centrosinistra e chi, invece, si sente molto più sicuro con il corpo dell’Esercito a presidiare in città. Seppur, come detto, serva solo da deterrenza.
Milano intanto resta altamente presidiata, con camionette di Polizia, Carabinieri e Locale schierate nei punti che hanno visto le devastazioni e i saccheggi di sabato 17 e domenica 18 ottobre. Con loro, i militari fanno su e giù, tenendo gli occhi aperti. I controlli a tappeto continuano, mentre le ferite restano, soprattutto sui negozi. Via Montenapoleone ha esposto la merce in vetrina, ma in tanti restano blindati per paura di nuove irruzioni. L’invito a entrare, però, dimostra che l’attività continua.