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22/06/2026 16:22
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Era già noto alle forze dell’ordine l’autore dell’aggressione a colpi di machete, nella notte tra sabato e domenica, vicino a un bar in via Magenta, a Robbio. Il responsabile, un 27enne tunisino, che si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti a offendere. L’uomo è stato fermato dai carabinieri.
I militari della compagnia di Robbio sono intervenuti intorno alla mezzanotte e mezza del 21 giugno. Tutto è partito dopo una segnalazione di un uomo rimasto gravemente ferito a seguito di un’aggressione all’esterno del locale. La vittima, un 43enne di Confienza, aveva diverse lesioni e una profonda emorragia. È stato trasportato d’urgenza in codice rosso e in pericolo di vita all’ospedale di Novara. Si trova ancora ricoverato nel reparto di rianimazione. Sottoposto a intervento chirurgico, la prognosi resta riservata.
I carabinieri hanno rintracciato l’aggressore, che si era barricato in questa casa in un condominio di via Vespolate, dove si trovava ospite di un amico. Il giovane non voleva aprire e ha scavalcato la ringhiera per sfuggire al controllo. Non riuscendo a rintracciare il convivente, per poter accedere ai locali, è servito l’aiuto dei vigili del fuoco.
All’interno dell’appartamento sono stati trovati tre cani di razza pitbull, che sono stati portati via da Ats. Rinvenuti anche indumenti con evidenti tracce di sangue. La casa in cui abitava è stata dichiarata inagibile, per gravi carenze igienico-sanitarie, con un’ordinanza in cui si parlava di sporcizia e presenza di feci di cane. Come detto, il 27enne tunisino aveva già precedenti. Tra una ventina di giorni dovrà comparire davanti al giudice, per aver ferito un uomo a coltellate lo scorso anno durante una festa alla frazione Rivoltella di Rosasco. Il processo è fissato per il prossimo 6 luglio.