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24/09/2026 17:20
Passa dal ministero la risoluzione della crisi della Bcs di Abbiategrasso. Dopo l'incontro di mercoledì mattina, nel quale la proprietà ha deciso di chiedere l'amministrazione controllata, la palla tornerà al ministero delle imprese e del Made in Italy. La storica azienda di macchine agricole e da giardinaggio rientra nei tavoli di crisi predisposti dal Mimit. Se fosse stata acquisita dal gruppo Fulchir, la crisi sarebbe rientrata, ma martedì gli esponenti dello storico gruppo hanno comunicato la volontà di recedere. La situazione economica di Bcs è risultata più grave di quanto i potenziali acquirenti credevano. Mercoledì i delegati di fabbrica in un incontro durato un'oretta con la proprietà, la famiglia Castoldi, hanno esposto la situazione. Da marzo i lavoratori, circa 400 su tre siti, sono in cassa integrazione e aspettano ancora uno stipendio. Con la scomparsa dell'unico acquirente la ideale per i dipendenti è l'amministrazione controllata. In questo modo può tornare in gioco il ministero ed eventuali sostegni di Sace e Cassa depositi e prestiti, che renderebbero più appettibile la società anche per qualche acquirente. Lo stesso gruppo Fulchir, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe disponibile a ritornare in partita, magari anche solo per acquisire uno dei tre stabilimenti del gruppo Bcs. La settimana doveva quindi aprirsi con la risoluzione della crisi, ma anche se l'unico accordo è saltato non tutto sembra perduto.