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19/05/2026 17:22
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È stato condannato a cinque anni di reclusione, con il rito abbreviato, il 29enne, che alcuni mesi fa aveva stuprato una studentessa di 19 anni, sua vicina di casa. La sentenza è arrivata nell’udienza di martedì mattina in tribunale a Pavia. L’uomo era accusato di violenza sessuale aggravata dalle condizioni fisiche della vittima, che alcuni giorni prima era stata sottoposta a un intervento chirurgico.
I fatti risalgono all’inizio di ottobre. L’aggressore aveva bussato alla porta della ragazza, per chiedere un bicchiere di latte. Poi, una volta entrato, l’aveva aggredita alle spalle e poi gettata a terra. La 19enne aveva tentato di difendersi e urlato, chiedendo aiuto. Una vicina di casa l’aveva sentito e chiamato il 112. Sul posto, nel giro di pochi minuti, erano intervenuti i soccorritori del 118 e gli agenti della squadra volante della Polizia di Stato.
Il giovane era stato arrestato, non lontano dal luogo in cui si era consumato lo stupro, in un palazzo in pieno centro a Pavia. Una volta condotto in carcere, aveva ammesso le proprie responsabilità, senza però spiegare le motivazioni del suo gesto. Su di lui pendeva inoltre l’accusa di aver tentato di molestare una poliziotta, mentre stava effettuando un tampone salivare.
La ragazza, ancora sotto choc, era riuscita a raccontare tutto agli inquirenti e, guardando dalla finestra, si era accorta che il suo aguzzino era ancora in strada, poco distante dal palazzo. Era stato quindi bloccato e ammanettato. Il giovane di 29 anni dovrà versare un risarcimento danni alla ragazza vittima dell’aggressione, che si è costituita parte civile nel processo.