Videonews


20/10/2026 15:59
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Una nuova casa per la musica, ma anche un progetto di rigenerazione urbana destinato a cambiare il volto di Rogoredo. A Milano è stata posata la prima pietra del Bosco della Musica, il nuovo campus del Conservatorio Giuseppe Verdi. Un investimento da oltre 61 milioni di euro che punta a trasformare un’ex area industriale in un polo dedicato alla formazione, alla cultura e alla vita del quartiere.
Un passaggio simbolico per un’opera attesa da anni, che punta a portare nel quadrante sud-est della città nuovi spazi per studiare, produrre musica e organizzare spettacoli. Il progetto affiancherà alla storica sede di via Conservatorio una seconda struttura, pensata soprattutto per i linguaggi musicali contemporanei: dal jazz al pop, dal rock alla musica elettronica. Previsti anche percorsi dedicati alla musicoterapia e alla ricerca.
Il cuore del campus sarà un auditorium da 400 posti, progettato con un’acustica variabile per ospitare generi ed esibizioni differenti. Ci saranno inoltre sale di registrazione, laboratori tecnologici e spazi per la sperimentazione musicale. A questi si aggiungerà una residenza con 210 posti per studenti e docenti fuori sede, con l’obiettivo di offrire alloggi a costi più accessibili rispetto al mercato milanese.
Importante anche il recupero della storica Palazzina Ex Chimici, testimonianza del passato industriale di Rogoredo, che sarà destinata alla formazione musicale nei generi pop, rock e jazz.
Inoltre, il campus sarà inserito in un parco pubblico con 13mila metri quadrati di verde, percorsi pedonali e spazi destinati a favorire l’incontro e le attività culturali.
Il cantiere è stato avviato nel dicembre 2025 e proseguirà fino al 2028. L’ingresso degli studenti è previsto dall’anno accademico 2028-2029.