Videonews


04/09/2026 16:22
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

A ormai nove anni dall’incendio che ha mandato in fumo la fabbrica di rifiuti speciali in via Fermi, questa sembra davvero la volta buona per l’avvio della bonifica alla Eredi Bertè di Mortara, andata distrutta nel rogo del 6 settembre 2017.
Il 15 settembre scadranno le offerte per la gara d’appalto per il primo lotto di lavori. Verranno rimosse diverse migliaia di tonnellate di rifiuti, in parte combusti, ancora presenti nel sito. Si conta poi entro la fine di ottobre di conoscere la ditta incaricata. La prima parte della bonifica della Bertè è finanziata da fondi regionali, in tutto oltre un milione e 750mila euro.
Si tratta dell’avvio di un iter complesso. Serviranno infatti altri finanziamenti regionali per portare a termine la bonifica. Entro fine anno dovrebbe essere approvato il progetto del secondo lotto. Poi, nel 2027, si passerà alla terza e ultima parte di lavori.
Con l’autunno alle porte, si conta di incominciare a sanare una ferita ancora aperta a Mortara. Il Comune fa sapere che nulla verrà lasciato al caso e parla di un percorso operativo concreto per risolvere un problema ambientale ancora aperto e che il territorio, mortarese e non solo, attende da tanto tempo.
Intanto venerdì mattina si è ripetuto il presidio davanti all’Eredi Bertè organizzato da Rifondazione Comunista e dalle associazioni ambientaliste. Tra i temi sollevati, l’autorizzazione data recentemente a un altro deposito di rifiuti in via Fermi, che sorgerà proprio davanti alla Bertè. Tratterà in tutto 60mila tonnellate di scarti edili, non pericolosi. Una scelta che fa ancora discutere.