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07/07/2026 16:46
Sei mesi dalla strage di Crans-Montana e la Regione Lombardia prova a entrare nel processo penale che si celebra in Svizzera. La Giunta ha infatti approvato la delibera per costituirsi parte civile, con l'obiettivo di ottenere il risarcimento dei costi sostenuti allora per l'emergenza: dagli interventi della Protezione Civile all'impegno del sistema sanitario regionale dopo uno dei più gravi incidenti che abbiano colpito cittadini lombardi all'estero.
Ma la partita non è ancora chiusa. L'ultima parola spetta infatti ai giudici svizzeri, chiamati a decidere se ammettere o meno la richiesta della Regione. Una scelta che arriva dopo un'intesa con il Governo italiano, già costituito parte civile nel procedimento, proprio per consentire anche alla Lombardia di far valere le proprie ragioni.
"Ora attendiamo la decisione del Tribunale svizzero", ha spiegato il presidente Attilio Fontana. Se arriverà il via libera, la Regione potrà partecipare al processo e chiedere il riconoscimento dei danni economici e organizzativi sostenuti.
Vicenda che quindi non appartiene solo alla memoria ma continua ad avere anche un importante capitolo giudiziario, che nelle prossime settimane potrebbe vedere la Lombardia sedersi tra le parti del processo.