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21/04/2026 18:09
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Serate esclusive, pacchetti da migliaia di euro e una clientela selezionata, tra imprenditori e anche calciatori di Serie A. È quanto ricostruito dalla procura di Milano, che ha portato a quattro arresti domiciliari e al sequestro di oltre un milione e duecentomila euro. Il provvedimento è stato firmato dalla gip Chiara Valori. Secondo gli inquirenti, più di 450mila euro sarebbero stati versati per i servizi spesso tramite bonifici o carte prepagate.
Al centro dell’indagine la coppia formata da Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, considerati i promotori dell’organizzazione. Accanto a loro, con ruoli operativi, Alessio Salamone e Luan Amilton Fraga Luz, che avrebbero gestito il giro. Il meccanismo era sempre lo stesso: eventi in locali di lusso, hotel e incontri organizzati dopo le feste, oltre al consumo di sostanze psicoattive, ovvero palloncini con gas esilarante a base di protossido di azoto non rilevabile con i controlli anti-doping. Le giovani venivano reclutate, ospitate in appartamenti a Cinisello Balsamo e poi inserite nel giro.
Ma, secondo quanto emerge, a loro arrivava solo una parte dei guadagni. I clienti pagavano cifre molto alte, anche migliaia di euro in una sola notte, mentre alle escort venivano consegnati contanti molto più bassi, con compensi anche di poche decine di euro a serata e percentuali sugli incassi.
Dalle intercettazioni emergono i dettagli: si parlava apertamente di “tavoli” con gente facoltosa, spesso atleti di alto livello, e della necessità di trovare persone “in grado di agganciarli”.
Nell’indagine compaiono riferimenti al mondo del calcio, ma anche ad altri ambienti sportivi — dall’hockey fino alla Formula 1. In un caso, una ragazza avrebbe scoperto di essere incinta dopo uno degli incontri organizzati.
A far partire tutto è stata la denuncia di una giovane, che ha raccontato di episodi quasi quotidiani, anche durante il lockdown, in una sorta di discoteca abusiva. Un giro che, secondo gli investigatori, coinvolgeva fino a un centinaio di persone.