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12/05/2026 18:53
“Non un’operazione di facciata, ma un’iniziativa vera, efficace, ambiziosa. Io ci sono e mi pongo al servizio del Consiglio comunale per avviare questo percorso”: con queste parole, il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala, ha manifestato tutto il suo appoggio alla proposta di ospitare in città una Conferenza Internazionale dei Sindaci per la Pace.
L’ordine del giorno firmato dal centrosinistra ha ricevuto il via libera unanime di Palazzo Marino nella tarda serata di lunedì e prevede, al termine del summit, la sottoscrizione di una ‘Carta’ tra i partecipanti. Dal voto si è astenuta la Lega.
“In queste settimane ho più volte affermato che è doveroso mantenere viva la prospettiva della pace”, ha dichiarato Sala, richiamando il lungo dibattito in aula sulla situazione geopolitica attuale. E ha quindi concluso, “Milano deve continuare a costruire ponti, relazioni concrete, anche difficili, capaci di tenere aperto il dialogo”.
Nell’aula di Palazzo Marino resta però ancora l’ingombro di un grosso elefante, quello del gemellaggio con Tel Aviv, che buona parte del centrosinistra vorrebbe sospeso. Della questione si parlerà nel vertice di maggioranza di venerdì 15 maggio: se nulla accadrà, i Verdi hanno già pronto un nuovo testo per chiederne l’interruzione incondizionata.