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29/10/2026 15:55
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Dopo la stagione rivoluzionaria degli esordi, il Futurismo continua a trasformarsi e a sperimentare nuovi linguaggi. A Milano, la galleria Bottegantica racconta questa evoluzione con la mostra “Futurismo 1918–1944”, in programma dal 30 ottobre al 4 dicembre.
Un percorso attraverso oltre due decenni di arte italiana, per riscoprire un movimento che non si è esaurito con la fine della Prima guerra mondiale, ma ha continuato a reinventarsi, confrontandosi con una società in rapido cambiamento.
Si parte dal 1918 con “Colpo di fucile” di Giacomo Balla, opera che richiama la forza e la velocità della prima avanguardia futurista. Da qui, il percorso attraversa gli anni Venti, Trenta e Quaranta, tra nuove forme, geometrie e contaminazioni con il mondo della meccanica.
In mostra anche Fortunato Depero, con il suo “Coleottero veneziano”. Spazio poi alle arti applicate, al collage e alla sperimentazione teatrale.
Negli anni Trenta si afferma anche l’aeropittura: la velocità e la visione dall’alto cambiano il modo di rappresentare il paesaggio. Opere che raccontano non soltanto l’evoluzione artistica del movimento, ma anche il rapporto tra Futurismo, società e comunicazione durante il Ventennio.
Una mostra che restituisce così la complessità di un’avanguardia capace di attraversare pittura, grafica, teatro e arti decorative, spingendosi ben oltre i confini tradizionali del quadro.