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18/06/2026 17:18
Quella di quattro anni fa qualcuno l’ha chiamata la “guerra dell’acqua”. E mentre inizia un’altra estate che non promette nulla di buono, quanto a siccità, per il comitato di agricoltori Bassa Pavese la guerra continua. Pieve Porto Morone, Zerbo, Costa de’ Nobili, San Zenone. Qui un tempo c’era il problema opposto.
L’acqua era troppa, inzuppava i campi e bisognava farla defluire per avere i raccolti. Per questo erano nati i consorzi di bonifica. Oggi che invece l’acqua non basta - spiega il presidente del Comitato Claudio Massari - oltre a continuare a pagare i costi della bonifica al Consorzio Est Ticino Villoresi, si rischia ancora di bruciare i raccolti. Perché tra prelievi illegali e siccità, dell’acqua che potrebbero utilizzare ne arriva si e no un terzo. E le opere realizzate con fondi pubblici per tamponare il problema sono li abbandonate da più di dieci anni.