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28/05/2026 22:03
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Otto o nove persone, scappate a volto coperto, probabilmente qualche minorenne e forse tutte appartenenti a una gang sudamericana. È questo l’identikit di chi ha aggredito e ucciso Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, nato a Milano da famiglia dell'Ecuador, morto nella tarda serata di martedì nella stazione di Certosa. Per rintracciarli, gli investigatori della Squadra Mobile stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza sia della zona limitrofa che della fermata dove è avvenuto il fatto che di quelle successive.
Gli aggressori, stando anche al racconto del padre e del fratello della vittima, apparterrebbero alla famigerata gang dei Latin Kings, una delle più violente presenti anche a Milano. Sebbene Gianluca non abbia nulla a che fare con quel mondo, è possibile che la banda abbia colpito per ribadire il proprio controllo sulla zona.
“Siamo Latin King, siamo i re di questa zona”, avrebbe sentito il padre mentre era con i figli prima della tragedia. I tre, infatti, stavano trascorrendo assieme la serata, tra una cena e qualche birra assieme. Poi, l’incontro con la gang nel sottopassaggio della stazione, attraversamento necessario per poter raggiungere la casa del padre, separato dalla madre. La moglie dell’uomo ha tentato di invitare i ragazzi a passare lì la notte per evitare che incontrassero nuovamente la gang. Ma Gianluca e il fratello 20enne, Gianfranco, hanno voluto andare in stazione per prendere il treno per Segrate, così da raggiungere la madre. Sentendo poi le urla, il padre dei ragazzi, di nome Wilmer, ha capito subito che si trattava di loro.
Sceso in stazione, si è trovato davanti Gianluca in fin di vita, poi deceduto al Fatebenefratelli per il dissanguamento dovuto ai fendenti, e Gianfranco, lievemente contuso. E mentre ora la famiglia invoca giustizia, gli investigatori guidati dal pm Elio Ramondini stanno cercando di identificare chi abbia inferto il colpo mortale.