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06/06/2026 16:06
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Aumento del traffico, con forte impatto ambientale, rallentamento dei mezzi pubblici e di soccorso e più degrado. È quello che denunciano i residenti in via Gentilino a Milano, zona Navigli, scesi a protestare contro la “piazza Scolastica” aperta dal Comune. I lavori, partiti lunedì 18 maggio, hanno portato due modifiche alla viabilità locale: la pedonalizzazione del tratto stradale di via Gentilino compreso tra via Balilla e via Custodi e l’inversione del senso di marcia tra via Balilla e corso San Gottardo. Una volta completato l’intervento sulla strada, si sta procedendo ora alla posa di arredi urbani per ridefinire la vita nella zona interessata.
Il presidio è stato organizzato da Fratelli d’Italia, presente con delegazioni dal Comune alla Regione, fino al Parlamento nazionale ed europeo. Pur tenendo celato il logo del partito, i politici in piazza, tra cui Carlo Fidanza, Riccardo De Corato, Chiara Valcepina e Francesco Rocca, hanno parlato di un intervento ideologico messo in atto dalla giunta Sala. Anche perché, hanno ricordato, in zona sono già presenti il Parco di Tito Lucrezio Caro e il Parco della Resistenza, due aree verdi a disposizione della cittadinanza.
Il presidio è stata anche l’occasione per rilanciare la petizione pubblicata il 28 maggio sul sito del Comune di Milano, che ha raggiunto quasi 500 firme. Nel documento si chiede, in via prioritaria, di sospendere i lavori, rivedere il progetto, coinvolgere i cittadini alla messa a punto e valutare di recuperare il cortile scolastico già esistente.