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29/04/2026 16:07
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Con gli ultimi dati di febbraio, va in archivio un altro mese da dimenticare per i treni. Ma a fare discutere non è solamente il gran numero di linee finite in bonus per i continui ritardi, ma anche le spiegazioni date da Trenord, il gestore del servizio ferroviario. A incidere sui disservizi, secondo quanto reso noto dall’azienda, sono stati in particolare i due scioperi indetti all’inizio e alla fine del mese. Questi hanno portato alla soppressione totale e alla limitazione del percorso di circa 3mila corse.
In tutto, per i ritardi dei treni, saranno corrisposti indennizzi ai pendolari di 17 linee ferroviarie, di cui quattro che interessano il Pavese. Tra di loro, anche la Milano-Mortara, percorsa ogni giorno da quasi 20mila viaggiatori lomellini. A questa si aggiungono poi la Milano-Pavia-Stradella, la Pavia-Torre Beretti-Alessandria e la Pavia-Mortara-Vercelli.
Trenord precisa, inoltre, che 15 delle 17 linee hanno maturato diritto all’indennizzo a causa delle ripercussioni delle agitazioni sindacali sui tre giorni di sciopero proclamati a febbraio. Una situazione non migliore rispetto al mese di gennaio, quando le tratte finite in bonus furono addirittura 24.
Da tempo, i pendolari denunciano il mancato rispetto degli orari dei treni, anche nelle fasce di garanzia. Quindi, il dito è puntato sulle carenze organizzative e gestionali del servizio, visibili soprattutto sulla Milano-Mortara, una tratta che viaggia ancora con un binario unico e sconta ritardi strutturali. Di recente, si è iniziato a parlare dell’ipotesi di un raddoppio selettivo, nel tratto tra Mortara e Albairate. Un’idea ora che piace anche a Rfi, che ha avviato uno studio di fattibilità. Nei prossimi mesi si saprà se il progetto diventerà qualcosa di più concreto.