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08/09/2026 18:09
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

La sperimentazione è finita, ora si fa sul serio: da lunedì 7 settembre chi valica i varchi della Ztl del quartiere Isola di Milano tra le 19.30 e le 6 del mattino prende la multa. Perciò, molti residenti sono scesi in piazzale Lagosta per dire no a questo provvedimento, con cui la giunta Sala punta a diminuire i mezzi privati a fronte di quelli pubblici con ricadute ambientali e acustiche positive.
Guardando alle linee guida, alla Ztl possono accedere i residenti e i titolari di attività, i mezzi di soccorso, quelli per il trasporto di disabili, ciclomotori, taxi, Ncc e chi ha un box o posto in garage. Chi accompagna bambini o anziani può entrare con un pass giornaliero, mentre gli over 75 possono registrare online la targa di un familiare. Tuttavia, molti residenti ed esercenti denunciano scarsa comunicazione, difficoltà di vedere i varchi in alcuni punti e diverse criticità nelle linee guida. Gli anziani, ad esempio, faticano a usare Internet per registrare le targhe in caso di bisogno. Poi, le piccole attività chiudono perché i clienti si spostano verso zone in cui possono usare l’auto, perciò il quartiere si spegne e dà spazio all’insicurezza, molto sentita a Isola.
Il presidio, chiamato “Isola Libera” è stato organizzato da Fratelli d’Italia e ha visto la partecipazione di diversi esponenti del partito. Il promotore è stato Mattia Ferrarese, responsabile del Dipartimento Trasporti a Milano.
Hanno partecipato anche alcuni comitati di residenti, come Isola Senza Confini, che ha raccolto 2mila firme per chiedere alla giunta di ripensare il provvedimento. Il timore è che il quartiere vada verso una desertificazione.