Videonews


13/07/2026 18:52
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Un’udienza dura, non solo per i parenti e i conoscenti ma anche per tutti i presenti. Nell’aula della Corte d’Assise di Milano è stato proiettato il materiale video delle body-cam degli agenti intervenuti negli ultimi istanti di vita di Pamela Genini, la 29enne uccisa il 14 ottobre 2025 nella sua casa in via Iglesias 33. Nei filmati si vede la giovane agonizzante distesa sul pavimento in una coperta di sangue. Accanto a lei, Gianluca Soncin, 53 anni, accusato del femminicidio, con le braccia alzate e le mani imbrattate di rosso, appena dopo averle inferto 76 coltellate.
Il video è stato proiettato nella prima udienza dedicata alle testimonianze degli investigatori nel processo. Davanti alla giudice Antonella Bertoja ha parlato la dirigente di polizia che ha firmato l'informativa finale nell'aprile 2026, prima che venisse chiesto il giudizio immediato per Soncin. Il 53enne, invece, ascoltava indossando una maschera di indifferenza.
In aula non è riuscita a esserci Una Smirnova, la madre di Pamela, troppo addolorata per ripercorrere quei momenti. In sua vece si è recato il compagno, Piergiuseppe Rota, che si è soffermato sul ruolo dell’ultima persona sentita dalla vittima prima di morire, Francesco Dolci. Questi, 41 anni, è l’unico indagato per la profanazione del cadavere di Pamela nel cimitero di Strozza e verrà sentito nelle prossime udienze.
Rispondendo alle domande delle pm Alessia Menegazzo e Letizia Mannella, la funzionaria di polizia ha ricostruito l’intervento degli agenti. Soncin è arrivato da Pamela alle 21.35, ha digitato il codice d’accesso ed è entrato in casa con una copia delle chiavi in suo possesso. La 29enne, intanto, chattava con Dolci, che le consigliava di contattare la polizia. L'ultimo messaggio fra i due è avvenuto alle 21.52.
Alle 21.59 sono arrivati sotto casa gli agenti, fatti entrare da Genini con la frase “Glovo, secondo piano”. Tradotto, per i poliziotti, “Sono in pericolo di vita”. Una volta arrivati davanti a casa di Pamela, Soncin ha cercato di “sbattere la porta per non farli entrare”. Non appena dentro, agli agenti è apparsa la ragazza agonizzante e l’imprenditore che indietreggiava fino al divano, cadendo per terra.