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03/11/2026 16:40
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Diceva di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. E dopo due settimane tra carcere e arresti domiciliari, le nuove indagini sembrano dargli ragione. Torna libero un 24enne fermato durante gli scontri del 17 ottobre nel centro di Milano. A chiedere la scarcerazione è stata la stessa Procura, dopo che ulteriori accertamenti hanno messo in dubbio il suo coinvolgimento nell'aggressione agli agenti.
Il giovane, dopo due giorni in carcere, era passato agli arresti domiciliari. Una versione, la sua, inizialmente ritenuta poco credibile, ma rivalutata grazie soprattutto alla testimonianza di un poliziotto rimasto ferito, che aveva riportato la frattura di alcune costole. L'agente ha chiarito di non poter attribuire con certezza al 24enne le lesioni subite.
Il ragazzo aveva protestato mentre la polizia fermava un minorenne e, una volta immobilizzato, si sarebbe divincolato facendo cadere alcuni agenti. Un comportamento che, secondo il giudice, non dimostra però una partecipazione volontaria all'aggressione. Da qui la scarcerazione, arrivata il 2 novembre.
E intanto un'altra posizione torna all'esame dei giudici. Quella di un 21enne accusato di aver lanciato pietre, petardi e oggetti contro la polizia, con il volto coperto da un passamontagna raffigurante un teschio.
La difesa chiede la scarcerazione, sottolineando che il giovane è incensurato e non appartiene a gruppi organizzati. La Procura si è detta favorevole almeno agli arresti domiciliari, ritenuti sufficienti a scongiurare nuove violenze.
Ora la decisione spetta al Tribunale del Riesame, che si è riservato di pronunciarsi. Intanto, a oltre due settimane dalle violenze che hanno sconvolto il centro di Milano, prosegue il lavoro della magistratura per ricostruire le responsabilità dei singoli partecipanti agli scontri.