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06/10/2026 17:12
Che le mozioni di sfiducia agli assessori Granelli e Grandi, rispettivamente per gli interventi sulla città e al verde, avrebbe fatto discutere lo si poteva immaginare. Ma che sarebbe diventata una questione di regole ancora prima che politica meno.
La mozione presentata da Fratelli d'Italia doveva essere votata, ma il voto è saltato. Il motivo? Non c'è accordo nemmeno su come votare: a scrutinio segreto oppure alla luce del sole.


Ma perché Fratelli d'Italia chiede la sfiducia dell'assessore alle Opere pubbliche?
L'opposizione contesta a Granelli diversi interventi sulla città e, soprattutto, quello che considera un problema più generale: secondo FdI, alcune decisioni prese dal Consiglio comunale non vengono poi trasformate in fatti. Tra gli esempi citati ci sono i lavori sulla corsia preferenziale della 90-91 e la gestione del pavé.
C'è poi il caso di via Meravigli, dove il vecchio pavé è stato sostituito con asfalto colorato: anche il risultato di questo intervento è finito nel mirino dell'opposizione. La maggioranza difende invece Granelli e considera queste contestazioni insufficienti per mettere in discussione il suo incarico.
Il centrosinistra ha già fatto sapere che, se si arriverà al voto, respingerà la sfiducia.

Ma qui arriva il secondo capitolo della vicenda.
Fratelli d'Italia vuole il voto segreto. Richiama il regolamento del Consiglio comunale, sostenendo che la sfiducia riguarda anche la persona e il suo comportamento.
La segreteria generale ha dato invece un'altra interpretazione: trattandosi di una scelta politica, il voto deve essere palese. E quindi ogni consigliere deve rendere pubblico il proprio sì o il proprio no.

FdI non ha accettato questa impostazione e ha chiesto un parere scritto. Risultato: la mozione è stata rinviata e per ora non c'è una nuova data. Insomma, la sfiducia a Granelli è ancora tutta da decidere. Ma prima di stabilire se l'assessore ha ancora la fiducia del Consiglio, Palazzo Marino deve stabilire come i consiglieri potranno dirlo.