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09/07/2026 18:36
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Quello che è stato fatto brillare è un vero e proprio ordigno artigianale, che i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno trovato nelle mani di un 30enne italiano.
L’attività dei militari è iniziata da una perquisizione domiciliare nell’ambito di un’operazione di ricerca di armi ed esplosivi. Quando sono entrati in casa sua, i Carabinieri si sono trovati davanti un kit che ha fatto pensare a un vero e proprio specialista nei furti dei bancomat. Nell’ordine, i miliari hanno sequestrato due pistole di tipo "scacciacani", circa 23.000 euro in contanti, tra cui numerose banconote macchiate d'inchiostro, apparati jammer e radio portatili, nonché numerose targhe contraffatte.
Nessun ordigno finora, perché siamo solo alla punta dell’iceberg. Dopo questa scoperta, i Carabinieri hanno lasciato Milano per approdare nell’hinterland ovest, dove il 30enne ha a disposizione due box. È là dentro che i militari hanno trovato un esplosivo artigianale già carico del tipo “marmotta”, cioè usato per l’assalto a bancomat e casseforti, e due esemplari uguali ma vuoti. Insieme alla bomba, nei box erano presenti anche un’auto di grossa cilindrata, circa 3,4 chilogrammi di polvere pirica, 26 petardi modello "Titanium Scorpion", due bobine di miccia pirotecnica e vario materiale destinato al confezionamento di ordigni manufatti, nonché arnesi da scasso e chiodi a quattro punte.
Trovate e sequestrate le prove, dopo che gli Artificieri hanno fatto brillare le bombe, il 30enne è stato arrestato nella flagranza del reato di illecita detenzione di esplosivi e condotto nel carcere di San Vittore a Milano. Da una rapida ricerca, l’uomo è risultato anche avere precedenti di polizia.