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10/06/2026 21:13
7 ragazzi su 10 hanno un sogno da realizzare, quasi 6 credono nella propria capacità di raggiungere gli obiettivi, ma solo 3 pensano di avere un talento da mettere a disposizione della collettività. Più di 8 giovani su 10 si dichiarano felici, ma solo poco più di 4 sostengono di esserlo appieno. Quasi 1 su 5, invece, prova tristezza.
La felicità è però la sensazione più comune tra i ragazzi, si parla di quasi il 67%, ma è seguita subito dall’ansia, avvertita dal 61%. Nei momenti di difficoltà, 1 giovane su 2 si rivolge agli amici, 4 su 10 ai genitori, 2 ai fratelli. Ma c’è anche chi dialoga con l’intelligenza artificiale.
Sul piano dell’impegno civile, quasi 7 ragazzi su 10 non ritengono di vivere in un Paese in cui tutti godano degli stessi diritti: le categorie più discriminate, secondo loro, sono, in ordine crescente, immigrati, la comunità LGBT, le donne e le persone con disabilità. Ma solo 4 su 10 dichiara di manifestare in piazza.
E ancora, quasi 1 studente su 2 dichiara di aver assistito personalmente a episodi di bullismo. L’85% attribuisce una responsabilità a chi assiste senza intervenire, mentre solo 4 su 10 ritengono che i bulli siano davvero consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni.
A ciò, si collega il tema dell’ascolto: metà degli studenti crede che i genitori prestino attenzione alle loro difficoltà, mentre solo 4 su 10 pensano che siano in grado di comprenderle. E se la maggior parte sa che a scuola ci sono spazi dedicati, solo in pochi li usano.
È quanto emerso dall’indagine “La parola ai giovani”, a cui hanno partecipato oltre 7600 studenti delle superiori su 200mila coinvolti nel territorio nazionale.
I risultati sono stati presentati a Milano, alla presenza della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, che ha parlato del ruolo che hanno le istituzioni verso i giovani.