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06/11/2026 15:34
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Trenta denunce di incidenti mortali in nove mesi. E quasi 1.900 infortuni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È il bilancio che arriva dalla provincia di Milano, dove la sicurezza sul lavoro continua a essere un'emergenza.
Da gennaio a settembre 2026 le denunce di infortunio hanno superato quota 28mila, con un aumento di quasi il 7 per cento. Incidenti avvenuti durante l'attività lavorativa o nel tragitto tra casa e lavoro. Sul fronte delle morti, sono 30 le denunce di infortunio mortale, appena una in meno rispetto al 2025. Milano resta la provincia lombarda con il numero più alto.
E allargando lo sguardo alla Lombardia, il quadro peggiora. Il rapporto annuale Inail aveva chiuso il 2025 con oltre 111mila infortuni denunciati, in lieve aumento rispetto al 2024. In calo invece le denunce mortali, passate da 206 a 177. Ma erano cresciuti gli incidenti nel tragitto casa-lavoro, oltre 21mila, e soprattutto le malattie professionali, più di 5mila denunce, con un aumento del 17 per cento.
Ora i dati relativi al periodo da gennaio a settembre 2026 mostrano una nuova crescita: oltre 85mila infortuni denunciati in Lombardia, il 6,7 per cento in più rispetto agli stessi mesi del 2025. E le denunce mortali salgono da 109 a 120.
A crescere soprattutto quelle per incidenti avvenuti durante l'attività lavorativa: da 73 a 84, un aumento del 15 per cento, ben superiore alla media nazionale del 3,3 per cento.
E il 2026 non è ancora finito. Mancano ancora tre mesi al bilancio dell'intero anno, ma i numeri registrati fino a settembre sono già pesanti. Un quadro che riporta ancora una volta al centro la sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro.