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29/09/2026 16:34
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Medici che avrebbero falsificato certificati sanitari per evitare che alcuni migranti finissero nei CPR, i Centri di permanenza per i rimpatri, dove vengono trattenuti gli stranieri irregolari in attesa di essere rimpatriati. L'inchiesta della Procura di Ravenna arriva anche in Lombardia, con perquisizioni a Milano e Varese, e diventa un caso politico in Consiglio regionale.
La Lega, con una mozione di Emanuele Monti, chiede alla Giunta di fare chiarezza sul coinvolgimento di medici lombardi. Verificare quanti professionisti siano interessati dagli accertamenti, in quali strutture lavorino e se siano state utilizzate risorse del servizio sanitario regionale per rilasciare le certificazioni contestate. Chiesti anche controlli sulle procedure attraverso ATS e ASST.
Una battaglia che si inserisce nella linea del centrodestra, che difende il ruolo dei CPR come strumento per i rimpatri e chiede maggiori controlli per garantirne il funzionamento.

Dall'opposizione, Alleanza Verdi e Sinistra ribalta la questione. Per Onorio Rosati bisognerebbe fare chiarezza anche sui certificati che dichiarano idonee persone che, per motivi di salute, non dovrebbero entrare nei centri.