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26/08/2026 18:43
Fino al 2024 qui si faceva sport. Oggi, entrando nell’ex centro Libertas di Porto di Mare, lo scenario è completamente diverso. La struttura, inutilizzata, è stata lasciata a se stessa e durante il nostro sopralluogo abbiamo trovato i segni evidenti di un degrado che ormai ha occupato ogni spazio.
Vetri rotti, rifiuti, feci umane e siringhe già utilizzate per il consumo di droga. Ma a preoccupare maggiormente sono gli accessi: diversi varchi sono ancora aperti e permettono di entrare e uscire liberamente dall’area. La maggior parte conduce verso il boschetto di Rogoredo, una zona da anni al centro dell’attenzione per lo spaccio di stupefacenti.

E il contrasto diventa ancora più evidente guardando al futuro di Porto di Mare. Proprio questo quadrante è infatti interessato dal Piano Casa del Comune, che punta a trasformare la zona con nuovi alloggi a prezzi accessibili e interventi di rigenerazione. Un progetto che guarda ai prossimi anni, mentre a pochi passi resta una struttura utilizzata fino al 2024 e oggi in queste condizioni.
Una situazione che pesa anche su chi vive nelle vicinanze. Il timore è che un luogo nato con tutt’altra funzione possa trasformarsi in un punto di passaggio e di ritrovo incontrollato, proprio a ridosso delle abitazioni.
Il caso è arrivato anche all’attenzione dell’opposizione, che chiede interventi per mettere in sicurezza il complesso e soprattutto chiudere gli accessi rimasti aperti.
Perché quello che resta dell’ex Libertas racconta bene il problema: un centro sportivo utilizzato fino a due anni fa, oggi accessibile praticamente a chiunque. E basta attraversarne gli spazi per vedere cosa ha lasciato dietro di sé l’abbandono.