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05/06/2026 07:57
Migliaia di infermieri in meno rispetto al fabbisogno, reparti che faticano a coprire i turni e sempre meno giovani che scelgono questa professione. È da qui che è partita la discussione in Consiglio regionale dedicata alla carenza di personale sanitario in Lombardia.
Secondo i dati portati in aula, nel 2024 il sistema sanitario regionale ha perso oltre 3.500 infermieri, a fronte di meno di mille pensionamenti. Un numero che racconta una difficoltà crescente nel trattenere professionisti che spesso scelgono il privato, l'estero o percorsi lavorativi diversi.
A preoccupare è anche il ricambio generazionale. In alcune università lombarde i corsi di laurea in Infermieristica non riescono più a riempire tutti i posti disponibili. Alla Statale di Milano, ad esempio, a fronte di oltre 800 posti si sono presentati poco più di 500 candidati
Per la maggioranza servono quindi interventi strutturali. Da qui il via libera a un piano che prevede incentivi economici, sostegno abitativo nelle aree dove il costo della vita è più elevato, borse di studio e un monitoraggio costante delle scoperture nei reparti più in sofferenza, a partire dai Pronto soccorso.
Nel dibattito è tornato anche il tema del reclutamento dall’estero, una strada che la Lombardia sta già percorrendo per cercare di coprire le carenze di personale. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha ricordato che gli infermieri presenti nel sistema sanitario regionale sono oggi poco più di 37 mila, contro i 38 mila del 2018, e ha spiegato che la Regione sta lavorando su nuovi percorsi formativi, assunzioni mirate e sulla possibilità di adeguare gli stipendi al costo della vita. Tra i progetti avviati c’è anche quello con l’Uzbekistan, che ha già portato alla formazione di 150 infermieri destinati a lavorare sul territorio.