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22/05/2026 15:19
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Resta per ora “congelato” il restauro del palazzetto dello sport di Garlasco. Ma il volley femminile, appena promosso in serie A3, potrebbe comunque restare in città per le partite del massimo campionato di pallavolo. Andando con ordine, il Tar ha respinto il ricorso del Comune sul provvedimento con cui il ministero dell’Istruzione ha escluso Garlasco dalla graduatoria dei fondi del Pnrr. Un finanziamento, da quasi due milioni di euro, inizialmente concesso, e poi revocato, per un progetto di cui si parla da anni.
Sul piatto una serie di migliorie per riqualificare completamente la struttura, utilizzata sia dalle squadre di pallavolo, sia dagli studenti. Il ministero aveva sollevato obiezioni al progetto, contestando la distanza con le scuole, che non si trovano vicino al palasport. Il Comune ha fatto comunque sapere di voler portare avanti il progetto, usando parte degli avanzi di bilancio. Tra i lavori previsti, il rifacimento del tetto, nuovi bagni e spogliatoi, l’efficientamento energetico e l’abbattimento delle barriere per i disabili.
La buona notizia è che il Volley Garlasco femminile non dovrebbe spostarsi dal Palabalduzzi per giocare le gare casalinghe in A3. A differenza di quanto successo anni fa, con la formazione maschile spostata a Pavia. Il tetto, alto sette metri e mezzo, è infatti omologato per la categoria femminile. Rimane da sistemare la capienza dell’impianto, che deve essere di 300 posti a sedere in tutto. Su questo fronte si concentrerà il lavoro dei prossimi mesi.