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25/06/2026 20:42
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Bandiere rosse, bianche e verdi, spiegate davanti alla sede di MM in via Pini a Milano. Le sigle dei comitati inquilini si sono unite ancora una volta, spinte dalla preoccupazione per le condizioni del patrimonio abitativo pubblico meneghino. Dalle segnalazioni ricevute dai vari sindacati, dal Sunia al Sicet fino all’Unione Inquilini, emergono situazioni di infiltrazioni, muffe, ascensori fuori servizio, barriere architettoniche mai rimosse e continui rinvii delle manutenzioni.
I numeri raccolti dalle sigle parlano di 400 famiglie ancora in attesa di assegnazione di Servizi Abitativi Transitori nonostante il parere favorevole già ricevuto, 566 alloggi ordinari ancora mancanti rispetto alle previsioni di consegna e 86 case SAT non ancora attribuite, nonostante siano già state deliberate.
Il presidio convocato davanti ai cancelli di MM ha quindi avuto l’obiettivo di chiedere un tavolo permanente tra i sindacati, gli inquilini, l’azienda che ha in gestione gli alloggi e il Comune di Milano. Le sigle hanno infatti denunciato una mancanza di dialogo, spesso rinviato ai call center per poi cadere in un nulla di fatto.
I sindacati hanno poi sollevato anche un tema che riguarda il Comune di Milano: a gennaio, da Palazzo Marino sarebbero stati promessi fondi milionari a MM per migliorare la situazione abitativa. Ma ad oggi, nulla si sarebbe visto.