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07/04/2026 18:25
In questo quartiere di Milano, i problemi non sono ovunque, ma si riconoscono bene. Arrivano in momenti precisi: il mercoledì mattina, durante il mercato di Piazzale Martini — tra viale Molise e viale Umbria — dove tra le 7:30 e le 14 tutto si riempie e i parcheggi diventano difficili da gestire. Oppure la sera, quando le aree attorno al parco 8 Marzo - uno degli spazi verdi più ampi e recenti ma ancora poco valorizzati - cambiano ritmo, si svuotano e diventano meno tranquille.
Sono criticità circoscritte, ma quotidiane. Siamo a Calvairate, quadrante sud-est della città, dove a emergere non è un disagio diffuso, ma una serie di punti concreti sui quali vengono chiesti interventi: gestione degli spazi, presenza, organizzazione.
Ma c’è anche chi qui ci vive da cinquant’anni e racconta un’altra faccia: un contesto sicuramente cambiato nel tempo, ma che resta vivibile, con un equilibrio che, nonostante tutto, continua a tenere.

Vox

Dentro questo scenario, però, si inserisce anche una trasformazione molto più ampia.
A pochi passi, nell’area dell’ex scalo di Porta Vittoria, sta prendendo forma la BEIC — Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, un polo pubblico da circa 30mila metri quadrati pensato per garantire accesso libero al sapere e ridurre le disuguaglianze educative e digitali. Un progetto ambizioso con ambienti interattivi e servizi rivolti soprattutto alle nuove generazioni, destinato a diventare un punto di riferimento non solo per il il capoluogo lombardo ma anche a livello europeo.
Un intervento che, a differenza di altri, trova anche consenso: c’è chi lo vede come un investimento capace di portare nuove energie e opportunità, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale del territorio.