Videonews


27/03/2026 20:17
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Muri imbrattati da graffiti e qualche residuo liquido ormai asciutto. È così che il Caffè degli artisti di Milano, all’angolo tra viale Abruzzi 23 e via Plinio, si presenta agli avventori del mattino. La sera, però, la situazione peggiora: si passa da atti vandalici contro le auto parcheggiate e il patrimonio fino addirittura a violente risse e pestaggi in strada, dove la viabilità è notevolmente ostacolata.
È quanto denuncia il Comitato Abruzzi-Piccinni, che segue la zona da molto tempo e si batte per arginare le situazioni di malamovida. La sua presidente, Fabiola Minoletti, che è anche vice numero 1 del coordinamento dei comitati milanesi, ha chiesto già da qualche mese l’intervento del Comune e ha già portato avanti un esposto collettivo, firmato anche dal Comitato Noi di Municipio 3. Il risultato? Nessuna risposta.
La situazione è scoppiata nel periodo post Covid e da allora non è mai rientrata. Il Caffè degli artisti, raccontano i comitati, è noto per offrire alcolici a prezzi stracciati, rimanendo aperto dalle 6 del mattino fino a tarda notte. Ad alimentare il fenomeno della malamovida, denunciano i residenti, due minimarket sorti accanto al bar, che distribuiscono bevande fino a tarda notte senza limitazioni. Bottiglie e bicchieri vengono puntualmente abbandonati sul marciapiede e rimangono lì per ore, costringendo i cittadini della zona a rimuoverli. Le forze dell’ordine che passano di lì pare siano poche.
E poi, non manca l’inquinamento acustico, che si protrae fino a tarda notte, disturbando i residenti che la mattina devono impostare la sveglia per recarsi presto a lavoro.