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05/06/2026 16:41
Da un singolo arresto a un’inchiesta che coinvolge undici persone. E' il risultato di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Vercelli sui furti di macchinari agricoli ai danni di un’azienda specializzata, che ha toccato anche la provincia di Pavia. Le accuse, a vario titolo, sono di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio.

Tutto è iniziato nel febbraio scorso, quando i Carabinieri hanno arrestato un uomo per il furto di una livella agricola. Le indagini successive hanno permesso di scoprire un capannone nell'alessandrino utilizzato come deposito per la refurtiva: si trattava di componenti e macchinari rubati alla stessa ditta, per un valore superiore ai 100 mila euro.

I Carabinieri hanno poi scoperto, grazie ad accertamenti svolti anche nel pavese, che numerosi macchinari erano stati rivenduti ad altre persone, che difficilmente non potevano essere a conoscenza della provenienza illecita della merce. Un vero e proprio sistema di ricettazione e riciclaggio, insomma, attraverso il quale i mezzi rubati venivano immessi in un circuito parallelo di vendita. Al termine delle indagini, secondo la stima degli inquirenti, il danno complessivo subito dall’azienda vercellese si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro.