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10/10/2026 18:53
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

È stata una battaglia a colpi di musica e striscioni quella tra la Lega e il centro sociale Lambretta in via Rizzoli a Milano. Il Carroccio aveva annunciato una visita alle case comunali gestite da MM della zona, dove erano stati denunciati casi di legionella e problemi strutturali. Il centro sociale ha però preso tutt’altro che positivamente la notizia, organizzando un contropresidio.
Al Lambretta, la Lega ha portato degli scatoloni, lanciando loro il messaggio che quando arriverà il sindaco di centrodestra il locale sarà sgomberato. E a proposito di comunali del 2027, il leader del Carroccio Matteo Salvini e la candidata per Milano Silvia Sardone, presenti al presidio, hanno ribadito che la strada percorsa sarà quella delle primarie. Nonostante il favorito paia essere Perego di Forza Italia, la Lega sembra sicura sul proprio nome.
Tra le fila del Lambretta c’erano i capigruppo regionali di Pd e Avs Pierfrancesco Majorino e Onorio Rosati, il primo anche in lizza con il centrosinistra per le comunali. E anche l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. Sulla sua presenza ha scherzato Matteo Salvini dall’altra parte.
Dopo qualche lieve momento di tensione scattato, pare, qualche alcuni manifestanti della Lega sono entrati nello spazio franco al di là delle transenne con uno striscione, il centro sociale è tornato alla propria attività di mutuo soccorso a sostegno del quartiere. Respingendo le accuse di abusivismo.