Videonews


07/07/2026 17:48
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

L’emergenza topi che sta infestando da oltre due anni il quadrante Molise-Calvairate di Milano è finalmente entrata a Palazzo Marino. Con 23 voti favorevoli, un contrario e un astenuto, l’aula ha approvato un ordine del giorno presentato dalla consigliera del Pd Simonetta d’Amico che impone un intervento urgente di pulizia e sanificazione dell’area.
La situazione, col caldo, si è aggravata: i giardini delle abitazioni popolari di Aler presenti sul quartiere sono stati invasi da colonie sempre più dense di roditori. Oltre agli escrementi disseminati nella zona, i topi hanno sparso la spazzatura ovunque e rosicchiato i cavi della fibra ottica, interrompendo la connessione internet. E poi, le colonie di roditori sono diventate sempre più aggressive, tanto che gli inquilini, piuttosto che affrontarli, preferiscono lasciare la situazione in completo abbandono.
Insomma, i residenti si trovano a vivere in una vera e propria discarica a cielo aperto, oltre a quella che è, a tutti gli effetti, una vera e propria emergenza sanitaria. Lo ha riconosciuto anche la consigliera comunale d’Amico, che ha parlato di solleciti inascoltati da oltre un anno e mezzo e ha riferito di scontri verbali con il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi.
Dal Comune erano già partite due ordinanze sull’emergenza, una per via degli Etruschi 2 e un per via Faa' di Bruno 5. Aler ha già iniziato ad applicarle, ma d’Amico ha chiesto che l’intervento sia più netto, anche eventualmente con un accordo con Amsa per una più rapida pulizia e rimozione dei rifiuti.
Non è mancata la replica del centrodestra a Palazzo Marino, che ha bollato l’ordine del giorno come una battaglia strumentale per colpire Aler. Per Alessandro Verri, capogruppo della Lega, il proliferare dei roditori è dovuto all’inciviltà di alcuni inquilini, presentando video a suffragio della propria tesi. E poi, ha sottolineato come nella zona sia pieno di cantieri aperti.