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21/05/2026 18:07
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È attesa per il 25 giugno la sentenza per Ouafi Craiet, il 41enne tunisino accusato dell’omicidio di Federica Coviello, la donna morta dopo essere stata travolta da un’auto davanti al bar nel centro di Gravellona Lomellina. Giovedì mattina in tribunale a Pavia è proseguita l’udienza preliminare del processo che lo vede coinvolto. I legali dell’imputato avevano chiesto il rito abbreviato, dopo che la Procura aveva derubricato il reato a omicidio volontario non aggravato. Nella precedente udienza, Craiet avrebbe ammesso davanti al giudice che non voleva uccidere nessuno. Questo ha permesso quindi alla difesa di chiedere l’abbreviato, che dà diritto allo sconto di un terzo della pena, in caso di condanna.
I fatti risalgono al giugno di un anno fa. Il tunisino, dopo aver bevuto molto, aveva litigato con la titolare del bar di Gravellona, sferrandole un pugno. Poi era stato allontanato dal locale. Quindi, era salito sulla sua auto e aveva accelerato puntando dritto verso i clienti seduti ai tavolini all’esterno. Ad avere la peggio erano stati Federica Coviello e il suo compagno, che si è costituito parte civile nel processo. L’uomo se l’era cavata con alcune ferite, mentre la donna era morta dopo tre settimane di agonia all’ospedale Niguarda di Milano. Tra poco più di un mese si conosceranno le decisioni del giudice su una vicenda che aveva fatto grande scalpore a Gravellona.