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15/09/2026 14:45
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Archiviata l’emergenza estiva, legata alla siccità, le preoccupazioni dei barcaioli di Pavia sono ora rivolte all’autunno e alle possibili esondazioni del Ticino. Il cambiamento climatico, del resto, ci pone di fronte sempre più spesso ad eventi estremi, diametralmente opposti.

Se il lungo periodo estivo è stato scandito da caldo torrido e fiumi completamente in secca, la stagione autunnale potrebbe vedere capovolto il problema, come spiegato dal presidente del Club Vogatori Pavesi. Se non vi saranno piogge nelle prossime settimane il rischio è di una piena del Ticino come nell’aprile di un anno fa.

Eventi estremi, dunque, difficili da prevedere anche per chi ha sempre vissuto il fiume. Come intervenire? Bisognerebbe garantire al Ticino, e ai fiumi in generale, aree golenali in cui far sfogare le ondate di piena. A livello politico invece il discorso è ancora più complesso.