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15/09/2026 15:05
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Tre consiglieri e, per la prima volta in una Regione, un gruppo tutto suo. Futuro Nazionale mette radici al Pirellone con l’ingresso di Riccardo Vitari, eletto nel Cremonese con la Lega, che lascia il Carroccio e si unisce a Luca Ferrazzi e Pietro Macconi. Un passaggio che porta il partito di Roberto Vannacci a quota tre e consente la nascita ufficiale del gruppo in Consiglio regionale.
Ma la domanda politica è soprattutto una: da che parte starà Futuro Nazionale? Per ora fuori dalla maggioranza che sostiene Attilio Fontana, ma senza alzare muri. Ferrazzi parla di un’interlocuzione franca con il centrodestra e di un’opposizione non preconcetta: il sostegno potrà arrivare sui singoli provvedimenti, a patto però di correggere alcuni punti programmatici.
Nel mirino soprattutto casa e sanità: più attenzione all’accesso all’abitazione, rafforzamento della sanità pubblica e una programmazione che, secondo Futuro Nazionale, oggi manca.
E intanto l’addio di Vitari provoca la reazione della Lega, che attacca Futuro Nazionale proprio sul terreno politico: si propone come forza di destra, è il ragionamento del Carroccio, ma dividendo il centrodestra rischia di sottrargli voti e, alla fine, di favorire la sinistra.