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19/05/2026 18:10
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Andrea Sempio avrebbe avuto il modo e il tempo di commettere l'omicidio di Chiara Poggi tra le ore 9.12 (orario di disinserimento allarme per far uscire i gatti) e le 9.50 della mattina del 13 agosto 2007. Fatale a Chiara sarebbe stata la sua abitudine di far uscire i mici Piuma e Minu alla mattina, che però all'arrivo dei soccorsi furono trovati in casa. La nuova inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco, però, smentisce quanto finora era stato dato per assodato. Nelle nuove carte viene demolito quello che è sempre stato un punto fermo di tutte le sentenze (sia quelle di assoluzione, che di condanna definitiva dell'allora fidanzato Alberto Stasi). Chiara, secondo la nuova indagine, che vede indagato Andrea Sempio, “non aprì fiduciosa il cancello e la porta di casa dopo averne disattivato l'allarme”, come si legge nella sentenza di condanna di Stasi del 2014. È la stessa Rita Preda, madre di Chiara, in una conversazione del 8 settembre 2007, citata dai pm di Pavia, a confermare l'abitudine di Chiara di togliere l'allarme per aprire ai gatti e farli uscire. Un'abitudine che però non è mai pesata finora, perché i gatti quando arrivarono i soccorsi e anche i carabinieri che con una foto documentarono il ritrovamento erano in garage nella camera da letto al piano di sopra. In una deposizione dell' 11 settembre, però, la stessa mamma di Chiara spiega come in quel periodo Chiara stessa disinserisse e reinserisse l'allarme nel giro di un minuto per far entrare o uscire i gatti. La stessa Rita Preda spiega che in quel periodo Chiara abbia azionato l'allarme in modo più frequente del solito, perché temeva di trovarsi un estraneo in casa.