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24/04/2026 17:37
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.
È durata in tutto tre ore l'autopsia di Gabriele Vaccaro, il giovane di 25 anni originario di Favara in provincia di Agrigento, morto dopo essere stato colpito da un fendente nel parcheggio Cattaneo, vicino al centro storico di Pavia. Ci vorranno almeno 30 giorni di tempo perché si abbiano i risultati delle operazioni peritali che si sono svolte venerdì mattina all'istituto di Medicina Legale dell'Università di Pavia. Oltre al perito incaricato dalla Procura, era presente anche la dottoressa Novella D'Agostini, medico legale nominato dalla difesa del 16enne accusato dell'omicidio. Il giudice ha assegnato 30 giorni per la consegna dei risultati; ma è probabile che il termine venga prorogato a 60 se non addirittura a 90 giorni di tempo. Durante l'esame autoptico sono stati anche effettuati prelievi dai tessuti, per verificare gli stati di sanguinamento. L'esito dell'autopsia è fondamentale per capire se il colpo inferto a Gabriele sia stato mortale, oppure potenzialmente non mortale nel caso in cui fosse stato chiesto subito l'intervento del 118. Il 16enne accusato dell'omicidio, in carcere all'istituto minorile "Cesare Beccaria" di Milano, è anche indagato per tentato omicidio per aver procurato una ferita all'addome-torace a uno degli amici di Gabriele. I quattro ragazzi che erano con lui (un 17enne e 3 maggiorenni) sono indagati per omissione di soccorso e concorso in omicidio. Secondo le prime ricostruzioni, basate sulle immagini delle telecamere di video sorveglianza, Gabriele e i suoi amici arrivano al parcheggio con le pizze e ci sarebbe uno scambio a distanza con il gruppo del ragazzo egiziano e dei suoi amici. È proprio il sedicenne a fare un passo avanti a colpire al collo con un cacciavite Gabriele e poi un suo amico. Gabriele si accascia nel parcheggio, prima di essere portato a casa dagli amici, che chiamano i soccorsi soltanto in un secondo tempo.