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01/04/2026 18:14
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Dati tutto sommato positivi per le esportazioni del settore calzaturiero, cresciute del 7,9% nell’ultimo anno in Lombardia. Un comparto che si conferma trainante, nonostante un mercato instabile. A renderlo noto, sono stati i dati elaborati dal Centro Studi Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici.
Il settore calzaturiero italiano ha chiuso il 2025 con un fatturato di quasi 13 miliardi di euro, in calo del 2,8% rispetto a un anno fa. A tenere botta sono state le esportazioni verso l’estero, che si sono attestate intorno agli 11 miliardi di mezzo. Passando all’analisi a livello regionale, le prime cinque destinazioni dell’export lombardo sono state, nell’ordine, Cina, Germania, Francia, Stati Uniti e Svizzera, che comanda la classifica con un +18,7%.
Diminuiscono però il numero di imprese attive, ovvero calzaturifici e produttori di parti per calzature. Rispetto ai dati del 2024, le aziende sono scese a 27, con un saldo negativo di 358 dipendenti. Calano le ore autorizzate alla cassa integrazione per le imprese lombarde, che si attestano a un milione e mezzo, in diminuzione del 35,8%. Un numero che resta comunque alto, decisamente al di sopra dei livelli prima del Covid.
Sullo scenario attuale pesano, come detto, le incertezze legate al mercato. Secondo quanto reso noto da Assocalzaturifici, preoccupano “le possibili conseguenze del conflitto in Medio Oriente e le misure protezionistiche introdotte dagli Stati Uniti, proprio in un mercato chiave per il settore calzaturiero e che aggiunge ulteriori perplessità in una fase già delicata”.