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28/10/2026 09:33
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

“La situazione era ormai compromessa. Il problema era già noto da tempo e potrebbe ripresentarsi ancora la prossima primavera”. A dirlo è un pescatore che era intervenuto al Parco 3 Laghi di Gravellona Lomellina, per cercare di salvare i pesci morti nel secondo dei tre corsi d’acqua che compongono il parco.
Come noto, a causare la moria di pesci è stato l’elevato numero di alghe che hanno tolto ossigeno per respirare. Un macchinario è stato posizionato a metà del lago per ossigenare l’acqua. Inoltre sono state aspirate diverse alghe. Questo potrebbe però non bastare, in quanto solo una parte degli esemplari viene a galla. L’altra potrebbe essere rimasta sul fondale e quindi essere morta.
Da qui, l’appello lanciato, ai nostri microfoni, da Marco Calligaris, pescatore sportivo che frequenta il Parco 3 Laghi di Gravellona. La sua è una richiesta di una soluzione definitiva, per tutelare un bene comune del paese. Si chiede inoltre di dare più voce in capitolo ai pescatori e utenti che frequentano ogni giorno il parco.