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18/04/2026 18:26
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si deciderà in estate la sorte degli otto ultras del Pavia, imputati per i disordini dopo la partita con la Vogherese nell’aprile di tre anni fa. Secondo quanto emerso, i tifosi pavesi si erano presentati al pub “Big House” di via Zanardi Bonfiglio, a Voghera, dove c’erano i sostenitori della squadra oltrepadana. Nell’occasione ci fu una vera e propria rissa con danneggiamenti e lesioni ai danni dei clienti del locale e della tifoseria di casa. Ad avere la peggio furono tre tifosi della Vogherese.
Nell’ultima udienza, in tribunale a Pavia, è stato sentito come testimone dell’accusa il custode di una vettura che, secondo la Procura, appartiene a uno degli otto imputati e che era stato poi sequestrato dalla Polizia. Un mezzo che si trovava davanti al pub e che era stato gravemente danneggiato da ignoti durante i tafferugli.
Secondo la difesa, all’imputato, proprietario del mezzo, il decreto di sequestro era stato notificato soltanto 20 giorni dopo i fatti, senza però che fossero specificati i motivi. Inoltre, sostengono ancora i legali, non sarebbero state svolte indagini per risalire agli autori dell’atto vandalico. L’inchiesta si sarebbe concentrata soltanto su cosa è successo dentro il locale, al termine del match, vinto dai padroni di casa della Vogherese.
La difesa contesta problemi procedurali, tra cui i video acquisiti dalle registrazioni delle telecamere all’interno del pub. Da questi, affermano gli avvocati difensori, non si riuscirebbe a identificare i responsabili dell’aggressione. Si tratta, spiegano, di immagini a bassa risoluzione e che riprendono persone con il volto coperto. Si tornerà in aula il prossimo 7 maggio, quando verranno ascoltati altri testimoni.