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28/03/2026 16:20
Le informazioni contenute in questo articolo si basano su fonti investigative e atti delle autorità competenti disponibili al momento della pubblicazione. Le persone coinvolte sono da considerarsi presunte responsabili fino a eventuale sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza. I fatti descritti potrebbero essere oggetto di ulteriori sviluppi e aggiornamenti.


Tre giovani arrestati per una violenta rapina avvenuta su un autobus notturno a Milano. La vicenda risale allo scorso novembre, ma nelle ultime ore la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura, ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di due 19enni e un 20enne, ritenuti responsabili dell’aggressione.
Tutto è iniziato nella notte del 16 novembre, a bordo della linea sostitutiva della metropolitana M3, in zona Rogoredo. La vittima, un ragazzo georgiano allora 17enne, avrebbe chiesto a un gruppo di coetanei di smettere di disturbare gli altri passeggeri. Da lì, la situazione è degenerata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane è stato accerchiato e colpito con calci e pugni da circa venti ragazzi. Una volta sceso dal bus, si è accorto di essere stato derubato del cellulare e ha tentato di inseguire il mezzo per chiedere aiuto. Ma proprio in quel momento sarebbe stato nuovamente raggiunto e aggredito.
A terra, colpito ancora, è stato derubato anche di giubbotto, scarpe e felpa. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di fermare tre dei presunti responsabili, mentre il resto del gruppo è riuscito a fuggire.
Le indagini, portate avanti dal Commissariato Mecenate grazie alle testimonianze e alle immagini di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire l’accaduto e arrivare alla misura cautelare. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Un episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei mezzi pubblici nelle ore notturne, soprattutto tra i più giovani.