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28/03/2026 18:36
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.

Flavius Savu, condannato per estorsione ai danni dell’ex rettore del santuario della Bozzola don Gregorio Vitali, non verrà sentito dai pm che indagano sul delitto di Garlasco. Che comunque stanno indagando ancora su questo filone, visto che hanno chiesto il fascicolo e anche il memoriale reso dal nipote di Savu (in carcere con l’accusa di omicidio,
) su quanto accadeva al santuario. Dopo essere stato catturato in Svizzera, dopo sette anni di latitanza, Savu aveva presentato delle istanze per uscire dal carcere e chiesto di essere sentito dal tribunale di sorveglianza su quanto successo alla Bozzola. La sua richiesta è stata rigettata dal magistrato di sorveglianza e Savu non ha intenzione di chiedere la stessa cosa al pm. Tocca quindi alla procura la prossima eventuale mossa. L’interesse è nato a seguito di un memoriale prodotto dal nipote di Savu, Cleo Stefanescu, che sosteneva che lo zio gli avrebbe parlato di una serie di festini e anche di violenze, legati al santuario della Bozzola, facendo cenno anche a una ragazza. Le rivelazioni potrebbero rientrare in un filone di indagine sulla morte di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a garlasco il 13 agosto 2007, per il cui omicidio sconta la pena l’allora fidanzato Alberto Stasi. In questa seconda inchiesta sull’omicidio, che vede al centro Andrea Sempio, in più di un’occasione si è parlato di un legame tra l’omicidio e il santuario.